Qualificazione CQC scaduta da oltre due anni/Ripristino

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI, LA NAVIGAZIONE,
GLI AFFARI GENERALI ED IL PERSONALE
DIREZIONE GENERALE PER LA MOTORIZZAZIONE
DIVISIONE 5

Prot. 14087 /8.3

Roma, 11 giugno 2018

Oggetto: Qualificazione CQC scaduta da oltre due anni.

Con circolare prot. 26681 del 21 dicembre 2017 la scrivente circolare ha emanato disposizioni applicative in materia di rinnovo delle qualificazioni CQC, in particolare di quelle scadute da oltre due anni. Alcuni Uffici Motorizzazione civile hanno richiesto ulteriori chiarimenti, per cui si ritiene utile, riproporre il testo della predetta circolare, integrata con le nuove disposizioni evidenziate in grassetto.

Come noto, l’art. 13, comma 11, del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 20 settembre 2013, stabilisce che qualora la qualificazione CQC sia scaduta da oltre due anni, per poterla rinnovare, il titolare, oltre a frequentare un corso di formazione periodica, deve sottoporsi anche ad un esame comprendente sia la parte comune che la parte specialistica (di seguito denominato, “esame di ripristino”).

All’istanza di sostenere l’”esame di ripristino” devono essere allegate:
a) attestazione di versamento di euro 16,00 su c/c n. 4028 relativa all’assolvimento del bollo sull’istanza;
b) attestazione di euro 16,00 su c/c n. 4028 relativa all’assolvimento del bollo sulla patente CQC rilasciata in caso di esito positivo dell’esame;
c) attestazione di euro 16,20 su c/c n. 9001 relativa all’operazione di cui al punto 1 della tariffa prevista alla tabella 3 della legge 1 dicembre 1986, n. 870.

L’istanza per sottoporsi ad “esame di ripristino” ha durata di un anno, come previsto dal paragrafo c) della circolare 21 maggio 1992, n. 81 del Direttore Generale della Motorizzazione. Trascorso detto periodo, l’utente dovrà presentare nuova istanza, corrispondendo nuovamente gli importi previsti dalle norme vigenti.

Sulla base delle segnalazioni pervenute dagli Uffici Motorizzazione civile, si rende necessario fornire alcune precisazioni al riguardo.

1. Duplicato di patente CQC con qualificazione CQC scaduta di validità.
Nel caso in cui venga richiesto il duplicato di una patente che contiene anche la qualificazione CQC (comprovata dal codice unionale “95”) scaduta di validità, sarà emanata una nuova patente di guida sulla quale non sarà annotata detta qualificazione CQC.

2. Titolare di qualificazione CQC valida sia per il trasporto di cose che per il trasporto di persone, una delle quali scadute da oltre 2 anni.
Il titolare di qualificazione CQC valida sia per il trasporto di persone che per il trasporto di cose, che frequenta un corso di formazione periodica per rinnovare l’abilitazione ad una delle predette tipologie di trasporto, è esentato dall’obbligo di frequenza dal corso di formazione periodica per l’altra tipologia di trasporto. Resta comunque fermo l’obbligo di sottoporsi all’“esame di ripristino” nel caso in cui una delle due tipologie di abilitazione (o anche entrambe) sia scaduta da oltre 2 anni. In caso di richiesta sia per sostenere l’”esame di ripristino” e sia per rinnovare la qualificazione CQC scaduta da meno di due anni, l’utente deve presentare due distinte domande. Per quel che concerne il rinnovo, all’istanza devono essere allegate: l’attestazione di pagamento di euro 32,00 su c/c 4028 e l’attestazione di pagamento di euro 10,20 su c/c 9001 (relativa all’operazione di cui al punto 2 della tariffa prevista alla tabella 3 della legge 1 dicembre 1986, n. 870). Per quel che concerne l’”esame di ripristino”, 2 distinte attestazioni di versamento di euro 16,00 cadauna su c/c n. 4028, nonché l’attestazione di euro 16,20 su c/c n. 9001 (relativa all’operazione di cui al punto 1 della tariffa prevista alla tabella 3 della legge 1 dicembre 1986, n. 870). La qualificazione CQC ottenuta con ordinaria procedura di rinnovo, avrà validità di cinque anni dalla data di presentazione dell’istanza all’Ufficio Motorizzazione civile. La qualificazione CQC ottenuta con a seguito di esame di ripristino avrà validità di cinque anni dalla data esame. Occorre evidenziare che nel caso in cui un conducente sia titolare sia della qualificazione CQC per il trasporto di merci che della qualificazione CQC per il trasporto di persone, a prescindere dall’ordine in cui viene presentata la richiesta le due scadenze saranno diverse, ovvero calcolate come sopra specificato e solo al successivo rinnovo di entrambe riporteranno la stessa scadenza (5 anni dalla data richiesta).

3. Titolare di qualificazione CQC valida sia per il trasporto di cose che per il trasporto di persone entrambe scadute da oltre 2 anni.
Nel caso in cui un conducente sia titolare di entrambe le qualificazioni CQC scadute da oltre 2 anni, lo stesso non potrà presentare istanza congiunta per sostenere entrambi gli “esami di ripristino”. Detto conducente, invero, dovrà presentare prima 1’istanza per sostenere l’”esame di ripristino” relativa ad una delle due abilitazioni CQC, poi, una successiva istanza di ripristino per l’altra CQC utilizzando lo stesso corso e sostenendo, in ogni caso, sia la parte comune che la parte specialistica.

4. Decorrenza dei due anni dalla scadenza di validità della qualificazione CQC
La frequenza di un corso di formazione periodica consente il rinnovo di validità di una qualificazione CQC scaduta da meno di due anni. Consente il rinnovo di validità un corso di formazione periodica terminato, al massimo, entro due anni dal giorno della scadenza della qualificazione CQC, anche se l’istanza di rinnovo è presentata al competente Ufficio Motorizzazione civile, in data successiva (per esemplificare, è possibile il rinnovo di validità, senza obbligo di sostenere l’esame di ripristino di una qualificazione CQC scaduta il 25 maggio 2016, qualora il corso di formazione periodica frequentato dal titolare sia terminato il 25 maggio 2018).
Qualora il corso di formazione periodica abbia termine dopo due anni dalla data di scadenza della qualificazione CQC, il titolare potrà ottenere il rinnovo solo dopo essersi sottoposto ad “esame di ripristino”.

5. Procedure “esame di ripristino”
L’ “esame di ripristino”, prevede, conformemente a quanto previsto dall’art. 11, comma 1, del D.M. 20 settembre 2013, sia la prova relativa alla parte “comune” che la prova relativa alla parte “specialistica”. Di conseguenza, a titolo di esempio, un conducente titolare sia della qualificazione CQC per il trasporto di persone scaduta da oltre 2 anni, che della qualificazione CQC per il trasporto di cose in corso di validità, dovrà, in ogni caso, sostenere la prova d’esame relativa alla parte comune che alla parte specialistica. In questo ultimo caso, un eventuale giudizio di non idoneità alla prova comune non comporta la revoca della qualificazione CQC per il trasporto di cose. In caso di “esame di ripristino” i 5 anni di validità decorrono dalla data di svolgimento, con esito positivo, dell’esame stesso. Le modalità di effettuazione degli “esami di ripristino” sono le medesime previste per il conseguimento della qualificazione CQC. L’istanza di “esame di ripristino” può essere presentata anche in un Ufficio Motorizzazione civile di provincia differente da quella in cui ha sede l’ente presso il quale è stato svolto il corso di formazione periodica.

6. Rinunzia alla qualificazione CQC
Il titolare di qualificazione CQC può, in qualsiasi momento, richiedere all’Ufficio Motorizzazione civile di revocare la propria abilitazione. La rinuncia alla qualificazione CQC comporta la revoca della stessa e l’interessato potrà conseguire una nuova abilitazione esclusivamente secondo le procedure ordinarie, frequentando, cioè, un corso di qualificazione iniziale e sostenendo il previsto esame di idoneità. La rinuncia sarà annotata nel sistema informatico inserendo una “revoca per altri motivi“. In caso di rinuncia, la patente CQC deve essere riconsegnata all’Ufficio Motorizzazione civile e l’utente dovrà (salvo intenda rinunciare anche alla patente di guida) richiedere un duplicato della patente di guida, sulla quale, ovviamente, non sarà riportato codice 95 relativo alla CQC revocata. Nel caso il conducente, già titolare di entrambe le qualificazioni CQC, abbia dapprima rinunciato a una delle due, ma che, dopo la revoca, intenda nuovamente conseguirla deve frequentare esclusivamente il corso integrativo (solo la parte speciale relativa al trasporto di merci o di persone, a seconda del caso) previsto dall’art. 9, commi 1 o 2 del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 20 settembre 2013 e sostenere il relativo esame solo sulla parte specialistica.

La circolare prot. 26681 del 21 dicembre 2017 è abrogata.

Il Direttore Generale
Dott. Ing. Sergio Dondolini

 

Esame integrativo orale patente BE

Circolare – 28/09/2016 – Prot. n. 21276 – Esame integrativo orale patente BE

OGGETTO: Prova orale di verifica delle cognizioni per il conseguimento della patente di categoria BE da parte di candidati che hanno conseguito la categoria B sostenendo la prova di teoria anteriormente al 1 dicembre 2013.

Con circolare 15908 del 13 luglio 2016, la scrivente Direzione Generale ha disposto che la prova di verifica delle conoscenze integrativa per il conseguimento della categoria BE da parte di chi ha sostenuto la prova di teoria anteriormente al 1 dicembre 2013, si svolge in forma orale nel corso della prima fase della prova di verifica delle capacità e dei comportamenti.

Al fine di uniformare, sul territorio nazionale, detta prova di verifica, e per evitare situazioni di disparità di trattamento tra i candidati, la prova in oggetto deve essere svolta ponendo al candidato una domanda per ognuno degli argomenti sotto riportati. Il candidato che risponde positivamente alle domande continua la prima fase della prova pratica d’esame per il conseguimento della categoria BE.

Le domande devono essere circoscritte esclusivamente ad argomenti di pertinenza della categoria BE (si potranno utilizzare, al riguardo, anche quelle già contenute nel database dei quiz per il conseguimento della categoria B) che mirano ad accertare la conoscenza delle disposizioni normative e amministrative nonché dei dispositivi caratteristici e delle condizioni tecniche necessarie per condurre, in sicurezza, i veicoli di detta categoria.

1) Limiti di traino – Organi di traino e sistemi di frenatura del rimorchio
Rapporto di traino
Principi di funzionamento del freno a inerzia
Organi di frenatura presenti sul rimorchio
Collegamenti tra motrice e rimorchio

2) Stabilità, tenuta di strada e ingombro del complesso dei veicoli
Sistemazione del carico nel rimorchio
Rischi dello spostamento del carico in caso di frenata
Comportamenti del veicolo in funzione del carico del rimorchio
Comportamenti del complesso in curva

3) Disposizioni generali sulla guida del complesso veicolare
Assicurazione per rischio statico
Limiti di guida della categoria BE
Traino di caravan

IL DIRETTORE GENERALE
Dott. Arch. Maurizio Vitelli

Assegnazione delle sedute d’esame “in conto privato”

Circolare – 29/10/2018 – Prot. n. 26670 – Assegnazione delle sedute d’esame “in conto privato”

OGGETTO: Criteri di assegnazione delle sedute d’esame “in conto privato” della verifica delle capacità e dei comportamenti per il conseguimento delle patenti di guida.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI, LA NAVIGAZIONE,
GLI AFFARI GENERALI ED IL PERSONALE
DIREZIONE GENERALE PER LA MOTORIZZAZIONE
DIVISIONE 5

Prot. n. 26670/8.7.1
Roma, 29 ottobre 2018

Oggetto: Criteri di assegnazione delle sedute d’esame “in conto privato” della verifica delle capacità e dei comportamenti per il conseguimento delle patenti di guida.

Diffusamente dal territorio nazionale è stata segnalata la necessità di fornire dettagliati criteri di assegnazione delle sedute d’esame svolte “in conto privato” ai sensi della legge 1 dicembre 1986, n. 870, al fine di perseguire il più alto livello di omogeneità operativa da parte degli Uffici Motorizzazione civile.

1. Assegnazione delle sedute d’esame
Le richieste di sedute d’esame per la prova di verifica delle capacità e dei comportamenti svolte “in conto privato”, cioè con oneri a carico dei soggetti richiedenti, possono essere presentate, in bollo, al competente Ufficio Motorizzazione civile, da parte di autoscuole o centri di istruzione automobilistica nonché, secondo quanto previsto dal decreto interdirigenziale 31 ottobre 1995, n. 26409 dalle associazioni di categoria delle autoscuole, regolarmente costituite.
Il Direttore dell’Ufficio Motorizzazione civile, sentiti i rappresentanti delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative ai sensi del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 19 maggio 200, può consentire la presentazione di richieste di sedute d’esame da parte di gruppi di autoscuole organizzati a livello provinciale (di seguito denominati GAO).
Le domande, devono contenere l’indicazione presunta del numero dei candidati al conseguimento della patente di guida nonché l’indicazione delle località d’esame. La richiesta di sedute d’esami può anche essere presentata per più sedute, per un periodo comunque non superiore ad un trimestre.
Il Direttore dell’Ufficio Motorizzazione civile disporrà l’assegnazione delle sedute d’esame “in conto privato”, sia in orario antimeridiano che postmeridiano, in relazione alle capacità operative dell’Ufficio e all’esito degli opportuni accertamenti circa l’idoneità della sede e della località allo svolgimento delle operazioni richieste. A tal proposito, occorre considerare che la prova di valutazione di capacità e di comportamento si svolgono in località giudicate idonee dal Direttore dell’Ufficio Motorizzazione civile che ha competenza nel territorio della provincia sulla quale insiste la sede dell’autoscuola. L’autoscuola o il centro di istruzione possono proporre sedi d’esame anche al di fuori del comune in cui hanno sede; in questo caso, l’elemento che riveste maggiore importanza è legato alla possibilità, nell’ambito della sede proposta, di svolgere il maggior numero di manovre previste dalla direttiva 2006/126/CE e dalle altre disposizioni normative vigenti.
Assegnate le sedute, le autoscuole, i centri di istruzione o i GAO inseriscono, avvalendosi della procedura S.U.P.E., nei termini previsti dalle procedure vigenti, i nomi dei candidati per ogni singola seduta.

2. Prenotazione degli allievi delle autoscuola
Ogni autoscuola può prenotare esclusivamente allievi registrati con il codice meccanografico dell’autoscuola stessa.
In ogni caso, gli allievi prenotati da una autoscuola, e che non siano stati conferiti al centro di istruzione automobilistica, non possono utilizzare i veicoli intestati al consorzio anche nel caso in cui l’autoscuola vi aderisca.
In sede di prova di valutazione delle capacità e dei comportamenti, i candidati dell’autoscuola utilizzano esclusivamente i veicoli di cui dispone, nelle forme previste dall’art 7bis del D.M. 317/1995 (proprietà, leasing, noleggio a lungo termine e casi residui di disponibilità) l’autoscuola stessa.

3. Prenotazione degli allievi dei centri di istruzione automobilistica
I centri di istruzione automobilistica prenotano, per gli esami, esclusivamente gli allievi conferiti dalle singole autoscuole consorziate. Per consentire la prenotazione, al centro di istruzione automobilistica è attribuito, dal Ufficio motorizzazione civile territorialmente competente, un codice meccanografico. La richiesta del codice, non costituendo istanza finalizzata al rilascio di un provvedimento, non deve essere prodotta in bollo, né comporta il pagamento di oneri.
Inoltre, in sede d’esame, i veicoli utilizzabili sono quelli intestati al consorzio e non possono essere utilizzati quelli intestati ai titolari delle autoscuole consorziate. Parimenti, gli istruttori devono far parte del corpo dei docenti del centro di istruzione automobilistica. Resta fermo che possono essere concessi in disponibilità al centro di istruzione, così come previsto dall’art. 7 bis del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 17 maggio 1995, n. 317, i veicoli delle categorie B1, B96, BE, C1, C1E, D1, D1E.
Le spese di trasferta del funzionario esaminatore, ai sensi della legge 870/1986, sono a carico del centro di istruzione automobilistica cui l’Ufficio Motorizzazione civile ha assegnato la seduta d’esame.
Resta inteso che i centri d’istruzione non potranno prenotare allievi aspiranti al conseguimento della patente di categoria B, stante l’espresso divieto imposto dall’art. 123, comma 7, del codice della strada. Detti centri, tuttavia, possono prenotare candidati al conseguimento della categoria B speciale.

4. Prenotazione di allievi provenienti da più autoscuole
Nell’ambito di una seduta “aperta”, un’autoscuola potrà, previa autorizzazione del Direttore dell’Ufficio Motorizzazione civile, prenotare anche allievi di altre autoscuole. In sede d’esame, i candidati possono utilizzare esclusivamente i veicoli di cui dispone l’autoscuola presso la quale sono iscritti, nelle forme previste dall’art 7bis del D.M. 317/1995 (proprietà, leasing, noleggio a lungo termine e casi residui di disponibilità).
Le spese di trasferta del funzionario esaminatore, ai sensi della legge 870/1986, sono a carico dell’autoscuola cui l’Ufficio Motorizzazione civile ha assegnato la seduta d’esame.

5. Prenotazione, nell’ambito di una seduta assegnata ad un’autoscuola, di candidati provenienti da un centro di istruzione automobilistica.
Nell’ambito di una seduta “aperta” un’autoscuola, potrà, previa autorizzazione del Direttore dell’Ufficio Motorizzazione civile, prenotare anche allievi provenienti da un centro di istruzione automobilistica. In sede d’esame, i candidati prenotati dall’autoscuola utilizzano esclusivamente i veicoli di cui dispone, nelle forme previste dall’art 7bis del D.M. 317/1995 (proprietà, leasing, noleggio a lungo termine e casi residui di disponibilità) l’autoscuola stessa, mentre i candidati prenotati dal centro di istruzione automobilistica utilizzano i veicoli in dotazione al centro. Gli istruttori dei candidati prenotati dalle autoscuole devono far parte del corpo dei docenti della scuola stessa, mentre gli istruttori dei candidati prenotati dal centro di istruzione automobilistica, devono far parte del corpo dei docenti del centro medesimo.
In questa ipotesi, le spese di trasferta, ai sensi della legge 870/1986, del funzionario esaminatore sono a carico dell’autoscuola cui l’Ufficio Motorizzazione civile ha assegnato la seduta d’esame.

6. Prenotazione di candidati prenotati da un GAO.
Le prenotazioni agli esami di allievi iscritti in autoscuole raggruppate in un GAO devono essere effettuate dalle singole autoscuole, ognuna delle quali provvede alla prenotazione dei propri allievi.
Nell’ambito di una seduta “aperta” ad un GAO i candidati i candidati utilizzano esclusivamente i veicoli di cui dispone, nelle forme previste dall’art 7bis del D.M. 317/1995 (proprietà, leasing, noleggio a lungo termine e casi residui di disponibilità) l’autoscuola che ha provveduto alla loro prenotazione all’esame.
In questa ipotesi, le spese di trasferta, ai sensi della legge 870/1986, del funzionario che sovrintende alle sedute d’esame esaminatore sono a carico:
a) o di una delle autoscuole appartenenti al GAO;
b) o, nel caso in cui il GAO ricomprenda le autoscuole di un unico consorzio, del consorzio stesso;
c) o dall’associazione di categoria qualora le sedute siano richieste dalla stessa.
Il GAO deve indicare, al competente Ufficio Motorizzazione civile, per ogni eventuale, necessaria comunicazione, il nominativo di un rappresentante.

7. Prenotazione, nell’ambito di una seduta assegnata ad un centro di istruzione automobilistica, di candidati provenienti da un’autoscuola
Nell’ambito di una seduta assegnata ad centro di istruzione automobilistica sarà possibile, previa autorizzazione del Direttore dell’Ufficio Motorizzazione civile, prenotare anche allievi provenienti da un’autoscuola. In sede d’esame, i candidati prenotati dall’autoscuola utilizzano esclusivamente i veicoli di cui dispone, nelle forme previste dall’art 7bis del D.M. 317/1995 (proprietà, leasing, noleggio a lungo termine e casi residui di disponibilità) l’autoscuola stessa, mentre i candidati prenotati dal centro di istruzione automobilistica utilizzano i veicoli in dotazione al centro. Gli istruttori dei candidati prenotati dalle autoscuole devono far parte del corpo dei docenti della scuola stessa, mentre gli istruttori dei candidati prenotati dal centro di istruzione automobilistica, devono far parte del corpo dei docenti del centro medesimo.
In questa ipotesi, le spese di trasferta, ai sensi della legge 870/1986, del funzionario esaminatore sono a carico del centro di istruzione automobilistica cui l’Ufficio Motorizzazione civile ha assegnato la seduta d’esame.

Le disposizioni di cui alla presente circolare saranno operative a far data 12 novembre 2018.

Il Direttore Generale
Dott. Ing. Sergio Dondolini

Esami KB si fanno con i quiz dal 2/01/2019

Circolare – 18/12/2018 – Prot. n. 32893 – Esami per conseguimento KB

OGGETTO: Esami di teoria per il conseguimento dei certificati di abilitazione professionale di tipo KB.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI, LA NAVIGAZIONE
GLI AFFARI GENERALI ED IL PERSONALE
Direzione Generale per la Motorizzazione
Divisione 5

Roma, 18 dicembre 2018

Oggetto: Esami di teoria per il conseguimento dei certificati di abilitazione professionale di tipo KB.

Ad oltre un anno dalla data di inizio della sperimentazione, presso alcuni Uffici Motorizzazione civile, delle sedute d’esame per il conseguimento dei certificati di abilitazione professionale di tipo KB, svolte utilizzando appositi questionari redatte su schede cartacee, si ritiene opportuno estendere la procedura a tutti gli Uffici Motorizzazione civile sul territorio nazionale.

Tanto premesso, a far data 2 gennaio 2019, gli esami in argomento saranno svolti con l’utilizzo di una scheda, generata da un programma predisposto dalla Direzione Generale territoriale del Centro, che sarà trasmesso telematicamente alle altre Direzioni Generali territoriali dalla scrivente Direzione. Ogni scheda si compone di 20 domande a risposta multipla. Delle tre risposte proposte, il candidato deve individuare, barrando un’apposita casella, la risposta vera.

Il candidato ha disposizione trenta minuti per rispondere alle domande contenute nella scheda d’esame. Sarà considerato idoneo il candidato che non commette un numero di errori superiore a due. Dal terzo errore in poi, il candidato sarà valutato “non idoneo”.

Il Direttore Generale
Dott. Ing. Sergio Dondolini

Nuova disciplina delle prove di valutazione delle capacità e dei comportamenti per il conseguimento delle patenti di guida delle categorie A1, A2 e A

OGGETTO: D.M. 26 settembre 2018, recante “Nuova disciplina delle prove di valutazione delle capacità e dei comportamenti per il conseguimento delle patenti di guida delle categorie A1, A2 e A”.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI, LA NAVIGAZIONE,
GLI AFFARI GENERALI ED IL PERSONALE
DIREZIONE GENERALE PER LA MOTORIZZAZIONE
DIVISIONE 5

Prot. n. 2640/8.7.1

Roma, 28 gennaio 2019

Oggetto: D.M. 26 settembre 2018, recante “Nuova disciplina delle prove di valutazione delle capacità e dei comportamenti per il conseguimento delle patenti di guida delle categorie A1, A2 e A“.

Con circolare prot. 26323 del 25 ottobre 2018 sono stati forniti chiarimenti e disposizioni operative in materia di prova di valutazione delle capacità e dei comportamenti per il conseguimento delle patenti di guida delle categorie A1, A2, e A.
In considerazione di alcune richieste di chiarimenti pervenute dagli Uffici Motorizzazione civile e dagli operatori del settore, si rende necessario fornire ulteriori precisazioni.
Pertanto, si ripropone il testo della precedente circolare, opportunamente integrato con le innovazioni, apportate in carattere grassetto.

Sulla Gazzetta Ufficiale del 12 ottobre 2018 è stato pubblicato il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 26 settembre 2018, recante “Nuova disciplina delle prove di valutazione delle capacità e dei comportamenti per il conseguimento delle patenti di guida delle categorie A1, A2 e A”.
Detto decreto ha apportato modifiche al decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 8 gennaio 2013 recante “Disciplina delle prove di controllo delle cognizioni e di verifica delle capacità e dei comportamenti per il conseguimento delle patenti di guida delle categorie A1, A2 e A”.
Le principali innovazioni apportate dal decreto ministeriale del 26 settembre 2018 sono:
a) ripartizione in 3 fasi della prova di valutazione delle capacità e dei comportamenti per il conseguimento delle patenti di guida delle categorie A1, A2 e A”.
b) previsione di una nuova procedura d’esame in area chiusa, in linea con quanto previsto all’allegato II, lettera B, punto 6.2 del decreto legislativo 18 aprile 2011, n. 59;
c) nuove prescrizioni in materia di abbigliamento tecnico che i candidati devono utilizzare per affrontare la prova d’esame in argomento.

Per quel che concerne la predisposizione delle aree di prova, occorre sottolineare la necessità che i percorsi sui quali si svolgono le prove della seconda fase per il conseguimento delle categorie A1, A2 e A devono essere asfaltati e in condizioni tali da non creare pericolo per l’incolumità dei candidati. Non potranno, dunque, essere sostenute prove d’esame su percorsi sui quali siano presenti, ad esempio, buche, radici di alberi emergenti dall’asfalto o, nell’area di scartamento ostacolo e di frenata in spazio delimitato, tombini ecc.

I percorsi sui quali si svolgono le prove della fase 2 della prova pratica per il conseguimento delle categorie A1, A2 e A devono essere previamente verificati dagli Uffici Motorizzazione civile, per controllare che siano soddisfatti i requisiti prescritti dal D.M. 26 settembre 2018, che non presentino ammaloramenti.

I coni di delimitazione del percorso (art. 2, comma 2, del D.M. 26 settembre 2018), in gomma o plastica di colore rosso con almeno un anello di colore bianco retroriflettente, possono essere anche di tipo non omologato.

Quanto ai tempi di percorrenza dei due circuiti (non meno di 15 secondi per il primo, non più di venticinque secondi per il secondo), l’esaminatore dovrà far riferimento esclusivamente ai secondi e non anche ai decimi di secondo.

Nel caso di esami svolti in “conto Stato”, gli Uffici Motorizzazione civile, forniranno agli esaminatori i cronometri necessari per misurare i tempi di svolgimento delle prove della fase 2 per il conseguimento delle categorie A1, A2 e A. I cronometri dovranno essere forniti, dalle autoscuole e dai centri di istruzione automobilistica che richiedono sedute d’esame in “conto privato”.

Al fine di evitare contestazioni sulla rilevazione dei tempi di percorrenza dei percorsi della fase 2, a far data 1 luglio 2019, i cronometri sono esclusivamente di tipo automatico, con rilevatori alla partenza ed all’arrivo. I tempi misurati devono essere chiaramente visibili al fine di garantire la pubblicità delle prove. A tutela dell’incolumità del candidato, il cronometro deve essere posizionato in maniera tale che i tempi non siano visibili dal candidato stesso durante lo svolgimento delle prove d’esame. In caso di malfunzionamento del cronometro prima dell’inizio della seduta d’esame, l’esaminatore deve farne apposita segnalazione nel verbale d’esame, non dando inizio alla seduta stessa. Nel caso in cui il malfunzionamento si verifichi a seduta già iniziata, l’esaminatore deve farne apposita segnalazione nel verbale d’esame, portando comunque a termine la seduta utilizzando un cronometro ad attivazione manuale.

Per quel che concerne il paraschiena, questo deve essere almeno di tipo CB – Central Back Protector (paraschiena centrale) e può essere anche integrato nella giacca.

Attesa la necessità di adeguamento delle piste previste dagli allegati 1 e 2 al D.M. 26 settembre 2018, a partire dal 2 gennaio 2019, le prove di valutazione delle capacità e dei comportamenti per il conseguimento delle categorie A1, A2 ed A, sono svolte secondo le procedure previste dal decreto ministeriale in oggetto indipendentemente dalla data di registrazione della domanda d’esame.

Tenuto conto, infine delle riduzione numerica delle prove svolte in area chiusa, a decorrere dunque, dalla predetta data del 2 gennaio 2019, le sedute di esame pratico per il conseguimento delle categorie A1, A2 e A dovranno essere organizzate in modo da assicurare trenta minuti per ogni candidato.

IL DIRETTORE GENERALE
Dott. Ing. Sergio Dondolini

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