Circolare – 30/07/2019 – Prot. n. 24583 – Riporto Esame di teoria – Certificato Medico

Circolare – 30/07/2019 – Prot. n. 24583 – Esame di teoria

OGGETTO: Riporto dell’esame di teoria.

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI, LA NAVIGAZIONE,
GLI AFFARI GENERALI ED IL PERSONALE
Direzione generale per la motorizzazione
Divisione 5

Prot. n. 24583
Roma, 30 luglio 2019

OGGETTO: Riporto dell’esame di teoria.

L’accentuata diminuzione di risorse organiche dell’Amministrazione, determinata da un più che decennale mancato “turn over”, ha comportato, tra le altre difficoltà operative, una contrazione del numero delle sedute d’esame pratico per il conseguimento delle patenti di guida. Di conseguenza al fine di non penalizzare i candidati che hanno incontrato oggettive difficoltà nella fase di prenotazione ed effettuazione dell’esame pratico e che, nel caso di infruttuoso decorso del termine semestrale dell’autorizzazione ad esercitarsi alla guida, a tutt’oggi devono sostenere nuovamente l’esame di teoria, si ritiene necessario che, alle condizioni inderogabilmente specificate nella presente circolare, l’esito positivo della prova di teoria venga trascritto sul nuovo “foglio rosa”.

La richiesta di riporto è possibile per una sola volta. Pertanto in caso di mancato superamento delle due prove di guida, nell’arco di validità del secondo “foglio rosa”, il candidato dovrà ripetere la prova di teoria.

Si precisa inoltre che:
– l’istanza di riporto dovrà essere presentata, tassativamente, entro e non oltre il secondo mese dalla data di scadenza della precedente autorizzazione ad esercitarsi alla guida e non prima del giorno successivo a quello di scadenza del foglio rosa suddetto. Tale termine è da considerare assolutamente perentorio, pena nullità della nuova autorizzazione alla guida emessa e del conseguente riporto. Nel caso in cui l’ultimo giorno utile cada nella giornata di sabato (quando gli Uffici Motorizzazione civile sono chiusi al pubblico) o nei giorni festivi, il termine è prorogato al primo giorno lavorativo utile;
– il foglio rosa si intende scaduto decorso il termine semestrale previsto dall’art. 122 del codice della strada. Solamente nei due casi sotto specificati, è possibile derogare a tale obbligo:
a) quando il candidato ha effettuato, entro i sei mesi di validità del primo foglio rosa, le due prove previste dal codice della strada. In tal caso è possibile anticipare la richiesta di riporto a partire dal giorno successivo all’inserimento dell’ultimo esito negativo e, comunque, non oltre due mesi dalla data di scadenza del primo foglio rosa;
b) quando il candidato ha effettuato, entro i sei mesi di validità del primo foglio rosa, la prova pratica con esito negativo e non vi è la possibilità di effettuare un secondo esame di guida in quanto il residuo termine di validità, è inferiore ad un mese. In questa ipotesi, analogamente al caso precedente, è possibile anticipare il riporto di teoria a partire dal giorno successivo all’inserimento dell’esito negativo della prova di guida e, comunque, non oltre due mesi dalla data di scadenza del primo foglio rosa;
– il riporto dovrà essere richiesto nello stesso Ufficio Motorizzazione civile (o sezione dell’Ufficio) in cui è stato sostenuto l’esame di teoria;
– il riporto dovrà essere richiesto per la stessa categoria di patente per il quale è stato sostenuto l’esame di teoria. A titolo di esempio, se è stata presentata istanza per il conseguimento della categoria A1 ed è stato rilasciato il relativo “foglio rosa” per detta categoria di patente, non sarà possibile, riportare l’esame di teoria per la categoria A2 o A o B. È tuttavia consentito il riporto qualora il candidato abbia sostenuto l’esame per la categoria A ma chieda il riporto per il conseguimento della categoria A speciale.

L’istanza di riporto di teoria (in carta semplice) deve essere allegata alla nuova pratica di rilascio della patente di guida redatta, come di consueto, sul modello TT 2112 (corredata con le relative attestazioni di versamento delle tariffe – attualmente un versamento di euro 16,00 su c/c postale n. 4028 e un versamento di euro 26,40 su c/c postale n. 9001).

Per quanto riguarda la possibilità di esonerare dalla produzione di un nuovo certificato di idoneità psicofisica coloro che hanno fatto istanza di proroga dell’autorizzazione ad esercitarsi alla guida in quanto impossibilitati a svolgere, nei tempi previsti, le prove pratiche degli esami per ottenere la patente, per cause a loro non imputabili, il Consiglio di Stato sentito sulla specifica questione, si è pronunciato positivamente con parere n. 00786/2019 del 3 luglio 2019.

Pertanto alla luce della su citata pronuncia, non è necessario presentare un nuovo certificato medico, a meno che il certificato presentato al momento della prima istanza di conseguimento della patente di guida preveda la necessità di sottoporre il candidato, entro un termine già trascorso, a nuova visita presso la commissione medica locale.

Come previsto dall’art. 121, comma 8, del codice della strada, il candidato che ha ottenuto il riporto dell’esame di teoria sulla nuova autorizzazione ad esercitarsi alla guida, non potrà comunque sostenere l’esame pratico prima che sia trascorso un mese dalla data di rilascio dell’autorizzazione stessa.

La circolare prot. 5411 del 2 marzo 2016 è abrogata.

IL DIRETTORE GENERALE
Ing. Sergio Dondolini


 

Precisazioni sul Rinnovo del CQC con scadenza 2020 – 2021

Scadenzario della CQC in Pillole:

La CQC ha una scadenza?

Si , la CQC a scadenza  5 anni e va rinnovata frequentando un corso di formazione periodica di 35 ore .

Cos’è la CQC rilasciata per “documentazione”?

I conducenti già in possesso di patente “C” alla data del 09 settembre 2009 e patente “D” alla data del 09 settembre 2008 hanno ottenuto la CQC senza frequentare corsi di formazione iniziale, semplicemente presentando la documentazione richiesta.

Le CQC rilasciate per “documentazione” avevano validità 5 anni (come previsto dalla normativa) e le seguenti scadenze:

  • 09.09.2013          CQC PERSONE
  • 09.09.2014          CQC MERCI

Prima di tale scadenza gli autisti avrebbero dovuto effettuare un corso di formazione periodica per il rinnovo della CQC e le scadenze sarebbero dovute essere

09.09.2018          CQC PERSONE

09.09.2019          CQC MERCI

Perché ci sono CQC che hanno validità 5 anni e alcune che hanno validità 7 anni?

A causa di vari ritardi nell’autorizzazione dei corsi di aggiornamento e disguidi vari, il Ministero aveva deciso di prorogare i termini per la partecipazione ai corsi stessi.

Per parificare la cadenza della CQC con quella della patente, il Ministero ha prorogato la scadenza della CQC portandola ad un periodo maggiore di 5 anni.

Quali soggetti hanno una CQC con “errata” validità 7 anni?

I soggetti che hanno effettuato il primo rinnovo temporale compreso tra il 2013 e il  10 giugno 2014 – avendo conseguito la CQC per documentazione – dispongono ora di una con scadenza 2021.

La CQC conseguita per documentazione e con scadenza 2021  è quindi valida?

NO in quanto la DIRETTIVA UE 2003/59 all’art 8 c. 2 cita “Gli Stati membri possono ridurre o prorogare i termini di cui alle lettere a) e b), in particolare allo scopo di farli coincidere con la data di scadenza della validità della patente di guida o di consentire un’introduzione graduale della formazione periodica. Tuttavia, tale termine non può essere né inferiore a tre anni né superiore a sette anni.

Il MIT con decreto Ministeriale del 10 giugno 2014  ha uniformato alla direttiva Europea la validità quinquennale della CQC, abrogando l’art. 2 del DD 6.8.2013 che prevedeva le scadenze settenali

Secondo le Associazioni di categoria più rappresentative, il Ministero non emetterà alcuna nota di chiarimento.

E avrebbe fornito le seguenti indicazioni operative:

“Dalla data del 9.9.2014 per CQC trasporto merci, i cinque anni scadono al 9.9.2019; i 2 anni di “proroga” riconosciuta dalla Commissione UE viene assorbita nei 5 anni e non aggiunta alla data iniziale del 2014, che avrebbe esteso a 7 anni la validità, cosa questa non consentita dalle norme unionali in materia.”

Il nostro consiglio è quello di provvedere ad effettuare il rinnovo della CQC anche se sul documento è presente la scadenza del 2020/2021.

In caso di CQC scaduta il conducente non può effettuare la propria attività.

Biciclette e circolazione “contromano”

Ma le biciclette possono circolare liberamente anche “contromano”?

Molti sono convinti di poter circolare controsenso liberamente quando guidano una bici, ma non è vero.
E questo sebbene in alcune città europee (ed in alcune città italiane) sia consentito alle biciclette di circolare in entrambi i sensi sulle strade a senso unico.

La bicicletta è un veicolo, pertanto laddove in una strada (a senso unico) si consenta la circolazione nell’altro senso ad un particolare mezzo, la strada risulta comunque a due sensi, sebbene uno di essi sia riservato ad una sola categoria di veicoli (in tal caso le biciclette).

Sulla questione il ministero dei Trasporti ha di recente espresso solamente un parere favorevole (n. 6234 del 21 dicembre 2011) alla circolazione in bicicletta nei due sensi di marcia nelle strade a senso unico, ma a patto che i Comuni:

  1. autorizzino la circolazione delle bici nei due sensi di marcia
     
  2. su strade larghe almeno 4,25 metri
     
  3. in aree con limite di 30 km/h, nelle Zone a traffico limitato
     
  4. in assenza di traffico pesante

Non si tratta quindi di una modifica al Codice della Strada che possa autorizzare la circolazione indiscriminata contromano delle biciclette.

Per liberalizzare la circolazione delle biciclette in molte strade urbane che non possiedono le misure minime prescritte oggi (2.50 metri per ciascun senso di marcia) si è ricorsi alla soluzione del doppio senso limitato, cioè un senso unico per veicoli a motore e un doppio senso per le bici.

Su entrambi i sensi di marcia dovrà però esserci il segnale di doppio senso di circolazione, con un pannello integrativo rettangolare per specificare che il transito in un senso vale esclusivamente per le bici (come da immagine nella pagina).
Inoltre, non dovrebbe essere consentita la sosta sul lato percorso dai velocipedi, mentre per terra (segnaletica orizzontale) non dovranno comparire le strisce longitudinali.

Si tratta, in sostanza, di una soluzione compatibile con l’assetto strutturale urbano e atta a facilitare la circolazione di biciclette, in strade che non possiedono sufficiente spazio per far passare due veicoli affiancati.


1 2
Sito protetto Copyright 2019 © ®