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F.A.Q.

Guida Accompagnata

  Che cosa è la guida accompagnata?

In Italia la guida accompagnata è “partita” ufficialmente con l’emanazione del decreto ministeriale DM 11 novembre 2011, n. 213, il regolamento di attuazione dell’art. 115 del codice della strada commi 1 bis-1 septies.

In pratica, dopo avere fatto un minimo di 10 ore di pratica in autoscuola, i ragazzi titolari di patente A1 di almeno 17 anni possono scegliere, in accordo con i genitori o tutori, fino a un massimo di 3 accompagnatori e cominciare a guidare con loro fino a quando non diventano maggiorenni. Poi, al compimento dei 18 anni potranno procedere con la normale richiesta di Foglio Rosa e conseguire la patente B; solo dopo averla conseguita avranno la possibilità di guidare da soli.

Le 6 ore di pratica fatte per la guida accompagnata sono tenute valide per il conseguimento della patente B (Moduli C, D ed E), dunque non occorre ripeterle.

Sugli autoveicoli utilizzati per la guida accompagnata deve essere apposto, sia sulla parte posteriore che su quella anteriore, un contrassegno con le lettere “GA”.

Programma del corso di formazione propedeutico alla guida accompagnata

ModuloOreObiettiviEsercitazioni
A1 oraUso del veicoloPartenza, uso della frizione, uso del volante, frenata, inserimento e disinserimento delle marce, retromarcia.
B3 oreComportamento nel trafficoPosizione sulla carreggiata, svolta a destra, svolta a sinistra, circolare in strade strette, effettuare partenze in salita con freno a mano e senza freno a mano, comportamento agli incroci regolati e non da segnaletica verticale, regolati da impianti semaforici, incroci con circolazione rotatoria, il controllo della precedenza agli incroci con diritto e non di precedenza, valutazione della distanza di sicurezza, parcheggi, inversioni di marcia.
C2 oreLa guida in condizioni di visione notturnaCircolare in strade urbane strette e larghe, con veicoli parcheggiati ai lati e non, affrontando incroci regolati da segnaletica verticale e da impianti semaforici.
D2 oreGuida su strade extraurbaneCircolare su strade di scorrimento, o su strade extraurbane secondarie, superando la velocità di 50 km/h, inserire la 5^ marcia e adeguare le marce alla velocità, utilizzando il veicolo ed il motore a regime di coppia massima consumando e inquinando il minimo possibile.
E2 oreGuida su autostrade o su strade extraurbaneCircolare su autostrade o su strade extraurbane principali o su strade extraurbane secondarie, effettuare una immissione in corsia di accelerazione, un ingresso in autostrada o su strade extraurbane principali o su strade extraurbane secondarie, circolare in corsia di marcia, effettuare almeno un sorpasso in corsia di sorpasso, circolare in una corsia di decelerazione, uscire percorrendo la corsia di decelerazione.
  Posso Guidare l'auto a 17 anni?

Si, se sei in possesso della patente di categoria A1 ed hai già compiuto i 17 anni.

Ti devi rivolgere alla tua autoscuola e fare la richiesta di guida accompagnata.

L’autoscuola ti farà 10 lezioni di guida e poi ti rilascerà un documento timbrato dalla Motorizzazione con il quale potrai guidare con a fianco una persona con patente.

  E' utile fare la guida accompagnata?

Si, in quanto sei delle dieci lezioni fatte per ottenere l’abilitazione saranno utilizzabili al posto delle guide obbligatorie quando prenderai la patente dell’auto.

E’ importante in quanto avrai a disposizione molto tempo per perfezionare la confidenza con l’auto, e diminuendo lo stato d’ansia tipico del neofita.

  Quanto tempo ci vuole per fare la guida accompagnata?

Non essendoci un esame, i tempi possono essere abbastanza brevi, circa un mese, un mese e mezzo.

A volte dipende anche dal periodo dell’anno, in riferimento a periodi di congestione lavorativi.

Il C.Q.C

  Come si consegue il C.Q.C?

Con il nuovo provvedimento del Ministero dei Trasporti,  il decreto 5 luglio 2019 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 20 agosto: dal 20 novembre 2019, tutti gli esami relativi al conseguimento della carta di qualificazione del conducente saranno più brevi. Ci saranno meno quiz, e il tempo concesso per risolvere questi quiz sarà minore.

Esame per conseguimento CQC persone o CQC cose
PrimaDopo
2 prove in sessioni distinte (in caso di bocciatura della prima sessione bisognava aspettare almeno un mese)1 prova in un’unica sessione  (in caso di bocciatura  bisogna aspettare almeno un mese)
60 quesiti parte generale + 60 quesiti parte specifica = 120 in totale40 quesiti parte generale + 30 quesiti parte specifica = 70 quesiti in totale
Errori ammessi max 6 nella parte generale e 6 nella parte specifica= 12 errori ammessi in totaleErrori ammessi = 7  in totale
Durata: 120 minuti nella parte generale e 120 minuti nella parte specifica = 240 minuti in totale = 4 oreDurata: 90 minuti in totale = 1 ora e mezza
Esame per estensione da CQC persone a CQC cose o viceversa
PrimaDopo
60 quesiti in 120 minuti30 quesiti in 40 minuti
Errori ammessi = 6 in totaleErrori ammessi = 3 in totale
Esame per titolare di attestato di idoneità professionale
PrimaDopo
60 quesiti in 120 minuti40 quesiti in 50 minuti
Errori ammessi = 6 in totaleErrori ammessi = 4 in totale
  Quante sono le ore di lezione del C.Q.C?

La carta di qualificazione è conseguita superando uno specifico esame di idoneità cui si è ammessi dopo aver frequentato un corso di formazione di 280 ore (formazione ordinaria) o 140 (formazione accelerata), di cui 20 o 10 ore di esercitazioni pratiche alla guida di veicoli.
I corsi sono organizzati dalle autoscuole, dai consorzi di autoscuole, dagli enti autorizzati.

Ci sono delle eccezioni e delle diminuzioni di orario per chi è già qualificato, ad esempio:

  • Titolari di CQC trasporto cose che vogliono estenderla anche al trasporto persone: 35 ore di teoria (solo parte specifica persone)
  • Titolari di CQC trasporto persone che vogliono estenderla anche al trasporto cose: 35 ore di teoria (solo parte specifica cose)

Al termine del corso di formazione viene rilasciato un attestato di frequenza, ed entro un anno dal rilascio dell’attestato (ovvero prima che scada) il candidato può presentare un’istanza per essere ammesso a sostenere le prove di esame.

  Come si rinnova il CQC?

Il CQC si rinnova ogni cinque anni frequentando un corso di 35 ore senza esame finale

I corsi si svolgono nelle nostre autoscuole il sabato dalle ore 8 alle ore 14 nell’arco di 5 appuntamenti.

Alla fine viene rilasciato un attestato di frequenza con il quale si duplica la patente dove viene aggiornata la scadenza del CQC.

  Che documenti servono per rinnovare il CQC?
  1. due fototessera
  2. copia della patente fronte e retro
  3. copia della carta d’identità italiana
  4. copia della tessera sanitaria
  5. permesso di soggiorno per gli extracomunitari
  6. NB: serve essere residenti in Italia per poter rinnovare il cqc

Classificazione delle patenti

  Quanti tipi di patente ci sono?

Categorie di patenti e certificati professionali

Patente ed età minimaAbilita alla guida di:
Patente AM
14 anni
• Ciclomotori a due ruote (categoria L1e) con velocità massima di costruzione non superiore a 45 km/h, la cui cilindrata è inferiore o uguale a 50 cm³ se a combustione interna, oppure la cui potenza nominale continua massima è inferiore o uguale a 4 kW per i motori elettrici.
• Veicoli a tre ruote (categoria L2e) aventi una velocità massima per costruzione non superiore a 45 km/h e caratterizzati da un motore, la cui cilindrata è inferiore o uguale a 50 cm³ se ad accensione comandata, oppure la cui potenza massima netta è inferiore o uguale a 4 kW per gli altri motori a combustione interna, oppure la cui potenza nominale continua massima è inferiore o uguale a 4kW per i motori elettrici.
• Quadricicli leggeri la cui massa in ordine di marcia è inferiore o uguale a 425 kg (categoria L6e), e velocità non superiore a 45 km/h; motore termico non superiore a 50 cm3, potenza non superiore a 4 kW (per quad da strada leggeri L6a) e non superiori a 6 kW (per quadricicli leggeri L6b per trasporto merci e/o persone)
Patente A1
16 anni
• Motocicli di cilindrata massima di 125 cm³, di potenza massima di 11 kW e con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,1 kW/kg.
• Tricicli di potenza non superiore a 15 kW.
• Macchine agricole che non superano i limiti di sagoma dei motoveicoli.Mentre questa patente prima si poteva tramutare in “A limitata” al compimento dei 18 anni, ora per accedere alle categorie A2 e A3 si deve svolgere obbligatoriamente una ulteriore prova pratica.
Patente A2
18 anni
• Motocicli di potenza non superiore a 35 kW con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,2 kW/kg e che non siano derivati da una versione che sviluppa oltre il doppio della potenza massima.
Patente  A
20 se si è titolari della patente A2 da 2 anni
21 anni per la guida dei tricicli
24 anni
• Tricicli di potenza superiore a 15 kW.
• Motocicli, ossia veicoli a due ruote, senza carrozzetta (categoria L3e) o con carrozzetta (categoria L4e), muniti di un motore con cilindrata superiore a 50 cm³ se a combustione interna e/o aventi una velocità massima per costruzione superiore a 45 km/h.
Patente B1
16 anni
• Quadricicli diversi da quelli riportati sopra, la cui massa in ordine di marcia fino a 450 kg per trasporto persone (categoria L7e) (600 kg per i veicoli destinati al trasporto di merci) e motore con potenza massima fino a 15 kW.
• Tali veicoli sono considerati come tricicli e sono conformi alle prescrizioni tecniche applicabili ai tricicli della categoria L5e salvo altrimenti disposto da specifiche disposizioni comunitarie.Questa è la patente specifica per guidare i quad di una certa potenza.
Patente B
e
Patente B96

18 anni
• Autoveicoli la cui massa massima autorizzata non supera 3500 kg e progettati e costruiti per il trasporto di non più di otto persone oltre al conducente. Agli autoveicoli di questa categoria può essere agganciato un rimorchio la cui massa massima autorizzata non supera 750 kg.
Se tale rimorchio supera 750 kg, ma la massa massima autorizzata di tale combinazione è comunque inferiore a 4250 kg, allora è richiesto il superamento di una prova di capacità e comportamento su veicolo specifico. In caso di esito positivo, è rilasciata una patente di guida che, con l’apposito codice comunitario 96, indica che il titolare può condurre tali complessi di veicoli (patente B96).
• Macchine agricole.
Patente BE
18 anni
• Complessi di veicoli composti di una motrice della categoria B e di un rimorchio o semirimorchio: questi ultimi devono avere massa massima autorizzata non superiore a 3500 kg.
Patente C1
18 anni con l’obbligo di patente B
• Autoveicoli diversi da quelli delle categorie D1 o D la cui massa massima autorizzata è superiore a 3500 kg, ma non superiore a 7500 kg, progettati e costruiti per il trasporto di non più di otto passeggeri, oltre al conducente; agli autoveicoli di questa categoria può essere agganciato un rimorchio la cui massa massima autorizzata non sia superiore a 750 kg.
Patente C1E
18 anni con l’obbligo di patente C1
• Complessi di veicoli composti di una motrice rientrante nella categoria C1 e di un rimorchio o di un semirimorchio la cui massa massima autorizzata è superiore a 750 kg, sempre che la massa autorizzata del complesso non superi 12000 kg.
• Complessi di veicoli composti di una motrice rientrante nella categoria B e di un rimorchio o di un semirimorchio la cui massa autorizzata è superiore a 3500 kg, sempre che la massa autorizzata del complesso non superi 12000 kg.
Patente  C
21 anni con l’obbligo di patente B
(18 se si consegue la CQC merci)
• Autoveicoli diversi da quelli delle categorie D1 o D la cui massa massima autorizzata è superiore a 3500 kg e progettati e costruiti per il trasporto di non più di otto passeggeri, oltre al conducente; agli autoveicoli di questa categoria può essere agganciato un rimorchio la cui massa massima autorizzata non superi 750 kg.
Patente CE
21 anni con l’obbligo di patente C
(18 se si consegue la CQC merci)
• Complessi di veicoli composti di una motrice rientrante nella categoria C e di un rimorchio o di un semirimorchio la cui massa massima autorizzata superi 750 kg.
Patente D1
21 anni con l’obbligo di patente B
• Autoveicoli progettati e costruiti per il trasporto di non più di 16 persone, oltre al conducente, e aventi una lunghezza massima di 8 metri; agli autoveicoli di questa categoria può essere agganciato un rimorchio la cui massa massima autorizzata non superi 750 kg.
Patente D1E
21 anni con l’obbligo di patente D1
• Complessi di veicoli composti da una motrice rientrante nella categoria D1 e da un rimorchio la cui massa massima autorizzata è superiore a 750 kg.
Patente D
24 anni,
con obbligo
della patente B
(21 anni se si consegue la CQC persone)
• Autoveicoli progettati e costruiti per il trasporto di più di otto persone oltre al conducente; a tali autoveicoli può essere agganciato un rimorchio la cui massa massima autorizzata non superi 750 kg.

Per condurre autobus in servizio pubblico di linea o di noleggio con conducente e per gli scuolabus, occorre in più la CQC Persone.

Patente DE
24 anni, con obbligo della patente D (21 se si consegue la CQC persone)
• Complessi di veicoli composti da una motrice rientrante nella categoria D e da un rimorchio la cui massa massima autorizzata supera 750 kg.
KA
21 anni,
con obbligo
della patente A
• Motoveicoli di massa complessiva fino ad 1,3 tonnellate in servizio di noleggio con conducente.

Certificato di abilitazione professionale (CAP) associato alla patente A.

KB
21 anni,
con obbligo
della patente B
• Motoveicoli di massa complessiva oltre 1,3 tonnellate e autovetture in servizio di noleggio con conducente;
• Taxi.Certificato di abilitazione professionale (CAP) associato alla patente B.
CQC Persone
21 anni
• Veicoli della categoria D1, D e/o D+E in servizio pubblico di linea o di noleggio con conducente.

Sostituisce il vecchio KD. Obbligatoria dal 10/9/2008. Chi ha conseguito la patente D e D+E prima del 10/9/2009 può ottenere la CQC persone per documentazione.

CQC Merci
18 anni
• Veicoli della categoria C1, C e/o C+E per trasporto professionale.

Obbligatoria dal 10/9/2009. Chi ha conseguito la patente C e C+E prima del 10/9/2009 può ottenere la CQC merci per documentazione.

Patentino CFP ADR –
tipo B, A,
B+esplosivi,
B+radioattivi

18 anni
• Veicoli che trasportano merci pericolose.

Esistono diversi tipi di patentini – CFP ADR conseguibili con specifico corso.

  Cosa si intente per equipollenza delle patenti rilasciate prima del 19 gennaio 2013?

EQUIPOLLENZE DEI TITOLI DI ABILITAZIONE ALLA GUIDA RILASCIATI IN ITALIA PRIMA DEL 19 GENNAIO 2013
Ai sensi del citato art. 25, comma 1, del decreto legislativo n. 59 del 2011, le patenti conseguite entro il 18 gennaio 2013 conservano la loro efficacia: pertanto il titolare di tali patenti rimarrà comunque abilitato alla guida di quei veicoli che la stessa gli consentiva, al tempo in cui è stata conseguita, secondo la tabella di equipollenza di cui all’allegato VII del decreto legislativo n. 59 del 2011.

Tanto premesso, sulla base dei predetti riferimenti normativi, più in dettaglio si rappresenta quanto segue:
• le patenti di categoria A1 o A, conseguite entro il 18 gennaio 2013, abilitano solo in Italia alla guida di tricicli e quadricicli, senza limitazioni: tali abilitazioni nazionali non sono annotate sulla patente;
• le patenti di categoria A1 non devono rispettare il rapporto potenza/massa <= 0,10 kW/kg;
• le patenti di categoria A conseguite per accesso graduale dal 19 gennaio 2011 (e quindi ancora non divenute A senza limitazioni) abilitano – per i due anni successivi alla data di conseguimento – alla guida di motocicli di potenza <= 25 kW e rapporto potenza/massa <= 0,16 kW/kg; inoltre, non devono rispettare il limite di non derivare da una versione che sviluppi più dei doppio della potenza massima consentita. Decorsi due anni dalla data del conseguimento, abilitano alla guida di motocicli senza limitazioni, senza necessità di dover sostenere alcuna prova pratica di guida; • le patenti di categoria BE abilitano alla guida di complessi di veicoli composti da motrice di categoria B e di rimorchio > 750 kg, ma non devono rispettare il limite di massa massima autorizzata del complesso <= 7000 kg;
• le patenti di categoria C e CE, di cui sia titolare un conducente di età inferiore a 21 anni, non titolare di CQC per il trasporto di cose senza codice 107, abilitano alla guida di veicoli di massa massima autorizzata <= 7500 kg, fino al compimento della predetta età;
• le patenti di categoria D e DE, conseguite entro la data del 30 settembre 2004 abilitano il titolare alla guida anche di veicoli rispettivamente di categoria C e CE.

Allegato  alla circolare del 16/01/2013 n. 1403

Categoria di patente posseduta alla data del 18.1.2013Periodo di conseguimentoCategorie
Certificato di idoneità alla guida del ciclomotore (CIGC)Conseguito fino al 18.01.2013AM
AConseguita entro il 31.12.1985A
AConseguita dal 01.01.1986 al 25.04.1988AM + “a” ovvero A se è stata sostenuta la prova pratica integrativa.
A senza limitazioniConseguita con accesso diretto dal 26.04.1988 oppure con accesso graduale dal 26.04.1988 fino al 18.01.2011A
A con limitazioniConseguita dal 19.01.2011 al 18.01.2013A
A1Conseguita dal 01.07.1996 al 30.09.1999A
A1Conseguita dal 01.10.1999 fino al 18.01.2013A1
BConseguita entro il 31.12.1985A, B
BConseguita dal 01.01.1986 al 25.04.1988“a”, B
BConseguita dal 26.04.1988 al 18.01.2013B
CConseguita fino al 18.01.2013B, C
DConseguita entro il 30.09.2004B, C, D
DConseguita dal 01.10.2004 al 18.01.2013B, D
E conseguita da titolare di patente BConseguita fino al 18.01.2013BE
E conseguita da titolare di patente CConseguita fino al 18.01.2013CE
E conseguita da titolare di patente DConseguita entro il 30.09.2004CE, DE
E conseguita da titolare di patente DConseguita dal 01.10.2004 fino al 18.01.2013DE
  Quali sono i limiti del Neopatentato e cosa significa?

Le patenti di guida di categoria A2, A, B1 e B, prevedono limitazioni di velocità e di guida per i primi anni dalla data di superamento dell’esame.

Per neopatentato, si intende una persona che ha conseguito la patente A2, A, B1 o B da meno di 3 anni.
(e dunque, se dopo fa la patente C, non è più considerato neopatentato).

Limiti di velocità
I neopatentati devono osservare dei limiti di velocità particolari. Non possono andare oltre i 100 km/h in autostrada e oltre i 90 km/h sulle strade extraurbane principali (art. 117 Codice della strada) per i primi 3 anni dalla data di conseguimento della patente.

Punti
Se commettono infrazioni che comportano la decurtazione punti, a loro saranno sottratti il doppio dei punti, ad es. la guida con cellulare che ti fa perdere 5 punti, al neopatentato ne fa perdere 5×2=10 (art. 126 bis codice della strada – tabella allegata). Questo obbligo sussiste per i primi 3 anni dalla data di conseguimento.

Limiti di guida
Ai titolari di patente di guida di categoria B conseguita dopo il 9 febbraio 2011, per il primo anno dal rilascio non è consentita la guida di autoveicoli aventi una potenza specifica, riferita alla tara superiore a 55 kW/t. Nel caso di veicoli di categoria M1, ai fini di cui al precedente periodo si applica un ulteriore limite di potenza massima pari a 70 kW.

Chi consegue la patente dunque, per un anno deve stare attento a non guidare autoveicoli che hanno una potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kw/t.
Nel caso di autoveicoli di categoria M1 (cioè le classiche autovetture) devono stare attenti anche al fatto che non superino la potenza massima di 70 kw.

A chi sono applicabili i limiti dei neopatentati
Le limitazioni dei neopatentati valgono dal conseguimento della patente:

  • in caso di nuova patente italiana
  • in caso di nuova patente rilasciata a seguito di revoca della precedente (tranne se la revoca è avvenuta come sanzione accessoria art. 219 cds)
  • per gli stranieri che hanno convertito la loro patente
  • per i militari che hanno convertito la loro patente

Ad esempio, un conducente russo (o di qualsiasi Paese extra UE) residente in Italia, dopo un anno di residenza, deve convertire la patente in italiana. Nel momento in cui gli viene rilasciata la nuova patente italiana, è considerato anche lui un neopatentato e come tale deve rispettare sia i limiti di guida che i limiti di velocità contenuti nell’art. 117 del CDS.

Le limitazioni non sono applicabili, solo  se i conducenti  pur se neopatentati circolano in italia con patente estera, anche se i conducenti sono italiani.

Approfondimenti sulla Patente Moto

  Che tipi di patente moto esistono e cosa si può guidare?

Per guidare le moto si hanno a disposizione tre tipi di patenti: patente A1, A2 o A.

Età minima
Patente A1: 16 anni
Patente A2: 18 anni
Patente A: 24 anni
La patente A senza limiti, indicata anche come Patente A3, serve per guidare da subito tutti i tipi di motocicli, ma adesso non la si può conseguire prima di avere compiuto 24 anni.
Il limite di età può scendere a 20, a patto di essere titolari di patente A2 da almeno 2 anni.

Età massima
È valida ogni 10 anni fino a 50 anni di età, 5 anni per chi ha un’età compresa tra 50 e i 70 anni, 3 anni per chi ha superato i 70 anni, 2 anni dopo gli 80 anni.

Veicoli che si possono guidare con la patente A1
Motocicli di cilindrata massima di 125 cm³, di potenza massima di 11 kW e con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,1 kW/kg.
Tricicli di potenza non superiore a 15 kW.
Macchine agricole che non superano i limiti di sagoma dei motoveicoli.
Veicoli che si possono guidare con la patente A2
Motocicli di potenza non superiore a 35 kW con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,2 kW/kg e che non siano derivati da una versione che sviluppa oltre il doppio della potenza massima.
Veicoli che si possono guidare con la patente A
Tricicli di potenza superiore a 15 kW (dai 21 anni)
Motocicli, ossia veicoli a due ruote, senza carrozzetta (categoria L3e) o con carrozzetta (categoria L4e), muniti di un motore con cilindrata superiore a 50 cm³ se a combustione interna e/o aventi una velocità massima per costruzione superiore a 45 km/h (dai 24 anni)

Il conducente con patente B, per conseguire la patente A deve sostenere solo l’esame pratico.

  Con la patente (A) moto o dell'auto (B) che moto posso guidare?

EQUIPOLLENZE DEI TITOLI DI ABILITAZIONE ALLA GUIDA RILASCIATI IN ITALIA PRIMA DEL 19 GENNAIO 2013
Ai sensi del citato art. 25, comma 1, del decreto legislativo n. 59 del 2011, le patenti conseguite entro il 18 gennaio 2013 conservano la loro efficacia: pertanto il titolare di tali patenti rimarrà comunque abilitato alla guida di quei veicoli che la stessa gli consentiva, al tempo in cui è stata conseguita, secondo la tabella di equipollenza di cui all’allegato VII del decreto legislativo n. 59 del 2011.

Tanto premesso, sulla base dei predetti riferimenti normativi, più in dettaglio si rappresenta quanto segue:
• le patenti di categoria A1 o A, conseguite entro il 18 gennaio 2013, abilitano solo in Italia alla guida di tricicli e quadricicli, senza limitazioni: tali abilitazioni nazionali non sono annotate sulla patente;
• le patenti di categoria A1 non devono rispettare il rapporto potenza/massa <= 0,10 kW/kg;
• le patenti di categoria A conseguite per accesso graduale dal 19 gennaio 2011 (e quindi ancora non divenute A senza limitazioni) abilitano – per i due anni successivi alla data di conseguimento – alla guida di motocicli di potenza <= 25 kW e rapporto potenza/massa <= 0,16 kW/kg; inoltre, non devono rispettare il limite di non derivare da una versione che sviluppi più dei doppio della potenza massima consentita. Decorsi due anni dalla data del conseguimento, abilitano alla guida di motocicli senza limitazioni, senza necessità di dover sostenere alcuna prova pratica di guida; • le patenti di categoria BE abilitano alla guida di complessi di veicoli composti da motrice di categoria B e di rimorchio > 750 kg, ma non devono rispettare il limite di massa massima autorizzata del complesso <= 7000 kg;
• le patenti di categoria C e CE, di cui sia titolare un conducente di età inferiore a 21 anni, non titolare di CQC per il trasporto di cose senza codice 107, abilitano alla guida di veicoli di massa massima autorizzata <= 7500 kg, fino al compimento della predetta età;
• le patenti di categoria D e DE, conseguite entro la data del 30 settembre 2004 abilitano il titolare alla guida anche di veicoli rispettivamente di categoria C e CE.

Allegato  alla circolare del 16/01/2013 n. 1403

Categoria di patente posseduta alla data del 18.1.2013Periodo di conseguimentoCategorie
Certificato di idoneità alla guida del ciclomotore (CIGC)Conseguito fino al 18.01.2013AM
AConseguita entro il 31.12.1985A
AConseguita dal 01.01.1986 al 25.04.1988AM + “a” ovvero A se è stata sostenuta la prova pratica integrativa.
A senza limitazioniConseguita con accesso diretto dal 26.04.1988 oppure con accesso graduale dal 26.04.1988 fino al 18.01.2011A
A con limitazioniConseguita dal 19.01.2011 al 18.01.2013A
A1Conseguita dal 01.07.1996 al 30.09.1999A
A1Conseguita dal 01.10.1999 fino al 18.01.2013A1
BConseguita entro il 31.12.1985A, B
BConseguita dal 01.01.1986 al 25.04.1988“a”, B
BConseguita dal 26.04.1988 al 18.01.2013B
CConseguita fino al 18.01.2013B, C
DConseguita entro il 30.09.2004B, C, D
DConseguita dal 01.10.2004 al 18.01.2013B, D
E conseguita da titolare di patente BConseguita fino al 18.01.2013BE
E conseguita da titolare di patente CConseguita fino al 18.01.2013CE
E conseguita da titolare di patente DConseguita entro il 30.09.2004CE, DE
E conseguita da titolare di patente DConseguita dal 01.10.2004 fino al 18.01.2013DE

Patente BE e B 96

  Che veicoli si possono guidare con pat. BE e con pat. B96?

Veicoli che si possono guidare con la patente BE
• Autoveicolo di massa massima autorizzata fino a 3.500 kg (NO minibus)
• Rimorchio di massa fino a 3.500 kg

Veicoli che si possono guidare con la patente B96
• Autoveicoli la cui massa massima autorizzata non supera 3500 kg e progettati e costruiti per il trasporto di non più di otto persone oltre al conducente cui è agganciato un rimorchio la cui massa massima autorizzata sia superiore 750 kg. La massa massima del complesso deve essere superiore a 3.500 kg e non deve eccedere 4.250 kg

  Devo fare l'esame di teoria e di guida per BE e B96?

La patente B96 non prevede nessun esame di teoria.

L’esame teorico della patente BE è obbligatorio per chi ha sostenuto la prova teorica della patente B prima del 1 dicembre 2013

Patente BE domande d’esame

  • Limiti di traino – Organi di traino e sistemi di frenatura del rimorchio
  1. Rapporto di traino
  2. Principi di funzionamento del freno a inerzia
  3. Organi di frenatura presenti sul rimorchio
  4. Collegamenti tra motrice e rimorchio
  • Stabilità, tenuta di strada e ingombro del complesso dei veicoli
  1. Sistemazione del carico nel rimorchio
  2. Rischi dello spostamento del carico in caso di frenata
  3. Comportamenti del veicolo in funzione del carico del rimorchio
  4. Comportamenti del complesso in curva
  • Disposizioni generali sulla guida del complesso veicolare
  1. Assicurazione per rischio statico
  2. Limiti di guida della categoria BE
  3. Traino di caravan

Conseguimento Patente Superiore C, D, E

  Che documenti servono per conseguire la Patente Superiore C, D, E

Per conseguire la patente servono:

  1. il certificato anamnestico del medico di famiglia
  2. quattro fototessere nel formato che rispettino le regole ICAO
  3. copia della carta d’identità o passaporto (fronte e retro)
  4. copia della tessera sanitaria o codice fiscale
  5. copia della Patente posseduta
  6. certificato di iscrizione A.I.R.E per gli italiani residente all’estero
  7. copia del permesso di soggiorno o ricevuta di rinnovo per gli extracomunitari.
  8. NB: per conseguire la patente in Italia serve una residenza normale o A.I.R.E (il domicilio non è sufficiente)
  Quanto tempo dura il corso di Teoria della Patente Superiore?

Il corso dura circa due mesi e mezzo, frequentando due volte la settimana.

  In che orari si svolgono le lezioni?

Le lezioni regolari si svolgono il martedì ed il giovedì dalle ore 20 alle 21.

E’ anche possibile concordare degli orari diversi, programmando un corso che soddisfi esigenze particolari.

Diamo anche la possibilità dell’erogazione del corso singolo per chi abbia poco tempo a disposizione.

  Che strumenti didattici fornite per per le lezioni di teoria della patente Superiore?
  1. Libro di testo interfacciato con il software didattico di classe
  2. accesso con password ai quiz on line
  3. accesso con password al materiale didattico multimediale delle lezioni
  4. possibilità di lezioni di ripasso anche singole
  5. quiz preesame di preparazione
  Superato l'esame di teoria, dopo quanto tempo posso fare l'esame di guida?

Dopo aver superato l’esame di teoria, viene rilasciato il Foglio Rosa, con il quale si possono iniziare le lezioni di guida con l’autoscuola.

La normativa stabilisce un minimo di almeno trenta giorni dopo l’ottenimento del Foglio Rosa. (compatibilmente con le disponibilità della Motorizzazione di Verona).

Per poter essere ammessi all’esame bisogna espletare con l’Autoscuola un numero sufficiente di lezioni di guida, e dimostrare agli istruttori la capacità di superare le fasi dell’esame; non è dunque una cosa automatica, ma che deriva da una valutazione professionale.

  Quali sono le fasi dell'esame di guida e quanto dura?

La prova pratica verte sulla corretta abilità nelle capacità e nei comportamenti alla guida del veicolo interessato. La prova dura almeno 45 minuti, durante i quali sarai alla guida con il tuo istruttore e l’esaminatore.

Preparazione e controllo tecnico del veicolo ai fini della sicurezza stradale

  • regolazione del sedile nella corretta posizione di guida;
  • regolazione degli specchietti retrovisori, delle cinture di sicurezza e dell’eventuale poggiatesta;
  • controllo, a caso, della condizione di pneumatici, sterzo, freni, fari, catadiottri, indicatori di direzione e dispositivi di segnalazione acustica;
  • controllo del servofreno e del servosterzo; controllo delle condizioni di ruote e relativi bulloni, parafanghi, parabrezza, finestrini, tergicristalli e dei livelli (olio motore, liquido di raffreddamento, liquido lavavetri, ecc.); controllo ed impiego della strumentazione installata, compreso l’apparecchio di controllo di cui al regolamento (CEE) n. 3821/85;
  • controllo della pressione dell’aria, del serbatoio dell’aria compressa e delle sospensioni;
  • controllo dei fattori di sicurezza del carico: struttura di contenimento, teli di copertura, chiusure del compartimento merci, dispositivi di carico (se del caso), chiusura della cabina (se del caso), metodi di carico, fissaggio del carico (solo per le categorie C, C1, C1E, CE);
  • controllo di frizione e freno, nonché dei collegamenti elettrici (solo per le categorie C, C1E, D1E, DE);
  • adozione di misure di sicurezza proprie del particolare veicolo; controllo di: struttura esterna, aperture di servizio, uscite di emergenza, cassetta di pronto soccorso, estintori ed altri dispositivi di sicurezza (solo per le categorie D, DE, D1,D1E);
  • lettura di una cartina stradale (opzionale).


Manovre particolari oggetto di prova ai fini della sicurezza stradale

  • aggancio e sgancio di un rimorchio o semirimorchio dal veicolo trainante (solo per le categorie CE, C1E, DE, D1E); all’inizio della manovra il veicolo ed il rimorchio devono trovarsi fianco a fianco (cioè non l’uno dietro l’altro);
  • marcia indietro in curva, l’angolo della curva è lasciato alla discrezione degli Stati membri;
  • parcheggio in sicurezza per operazioni di carico/scarico tramite apposita rampa o piattaforma, o strutture similari (solo per le categorie C, CE, C1, C1E);
  • parcheggio in sicurezza per permettere la salita/discesa dei passeggeri (solo per le categorie D, DE, D1, D1E).


Comportamento nel traffico

  • partenza da fermo: da un parcheggio, dopo un arresto nel traffico; uscendo da una strada secondaria;
  • guida su strada rettilinea; comportamento nei confronti dei veicoli che provengono dalla direzione opposta, anche in caso di spazio limitato;
  • guida in curva;
  • incroci: affrontare e superare incroci e raccordi;
  • cambiamento di direzione: svolta a destra ed a sinistra; cambiamento di corsia;
  • ingresso/uscita dall’autostrada (o eventuali strade ad essa assimilabili): ingresso mediante corsia di accelerazione; uscita mediante corsia di decelerazione;
  • sorpasso/superamento: sorpasso di altri veicoli (se possibile); superamento di ostacoli (ad esempio vetture posteggiate); essere oggetto di sorpasso da parte di altri veicoli (se del caso);
  • elementi e caratteristiche stradali speciali (se del caso):
  • rotonde; passaggi a livello; fermate di autobus/tram;
  • attraversamenti pedonali;
  • guida su lunghe salite/discese;
  • gallerie;
  • rispetto delle necessarie precauzioni nello scendere dal veicolo.

Valutazione della prova di capacità e comportamento

Per ciascuna delle situazioni di guida indicate nei paragrafi precedenti, la valutazione deve riflettere la padronanza dimostrata dal candidato nel controllare il veicolo e nell’affrontare in piena sicurezza il traffico.
L’esaminatore deve sentirsi sicuro durante tutto lo svolgimento della prova. Errori di guida o comportamenti pericolosi che mettessero a repentaglio l’incolumità del veicolo, dei passeggeri o degli altri utenti della strada, indipendentemente dal fatto che l’esaminatore o l’accompagnatore abbia o meno dovuto intervenire, determinano il fallimento della prova. Spetta tuttavia all’esaminatore decidere se la prova di capacità e comportamento debba o meno essere portata a termine.

Nel corso della prova gli esaminatori devono prestare particolare attenzione al fatto che il candidato dimostri o meno nella guida un atteggiamento prudente e senso civico. La valutazione deve tenere conto dell’immagine complessiva presentata dal candidato in merito, fra l’atro, ai seguenti elementi: stile di guida confacente e sicuro, che tenga conto delle condizioni meteorologiche e i quelle della strada, delle condizioni di traffico, degli interessi degli altri utenti della strada (in particolare i più esposti), anticipandone le mosse.

L’esaminatore valuta inoltre le capacità del candidato in merito agli aspetti seguenti:

  • controllo del veicolo, in base agli elementi seguenti: corretto impiego di cinture di sicurezza, specchietti retrovisori, poggiatesta, fari e dispositivi assimilabili, frizione, cambio, acceleratore, freno (sistema terziario compreso, se disponibile), sterzo; controllo del veicolo in situazioni diverse ed a diverse velocità; tenuta di strada; massa, dimensioni e caratteristiche del veicolo; massa e tipi di carico (solo per le categorie BE, C, C1, CE, C1E, DE, D1E); comfort dei passeggeri (solo per le categorie D, DE, D1, D1E) (nessuna accelerazione né frenata brusca, guida fluida);
  • guida attenta ai consumi ed all’ambiente, controllando opportunamente il numero di giri, il cambio delle marce, le frenate e le accelerazioni (solo per le categorie BE, C, CE, C1, C1E, D, DE, D1, D1E);
  • osservazione: osservazione a 360 gradi; corretto impiego degli specchietti; visuale a lunga ed a media distanza, nonché a distanza ravvicinata;
  • precedenze: precedenze agli incroci ed ai raccordi; precedenze in situazioni diverse (ad esempio in caso di inversione, di cambiamento di corsia, di manovre speciali);
  • corretto posizionamento sulla strada: nella giusta corsia, sulle rotonde, in curva, a seconda del tipo di veicolo e delle sue caratteristiche; preposizionamento;
  • distanze di sicurezza: mantenimento delle distanze di sicurezza dal veicolo che precede e a quelli a fianco; mantenimento delle dovute distanze dagli altri utenti della strada;
  • velocità: rispetto del limite massimo di velocità, adattamento della velocità alle condizioni di traffico/climatiche, eventuale rispetto dei limiti fissati a livello nazionale; guida ad una velocità che permetta l’arresto nel tratto di strada visibile e privo di ostacoli; adattamento della velocità a quella di altri veicoli simili;
  • semafori, segnaletica stradale e segnalazione di condizioni particolari: corretto comportamento ai semafori; rispetto dei comandi impartiti dagli agenti del traffico; rispetto della segnaletica stradale (divieto e obbligo); rispetto della segnaletica orizzontale;
  • segnalazione: effettuare le necessarie segnalazioni, nei tempi e nei modi opportuni; corretto impiego degli indicatori di direzione; comportamento corretto in risposta alle segnalazioni effettuate dagli altri utenti della strada;
  • frenata ed arresto: tempestiva riduzione della velocità, frenate ed arresti adeguati alle circostanze; anticipo; utilizzo dei diversi sistemi di frenatura (solo per le categorie C, CE, D, DE); riduzione della velocità con sistemi diversi da quelli di frenatura (solo per le categorie C, CE, D, DE).
  Se vengo bocciato all'esame di teoria o di guida, dopo quanto posso rifarlo?

L’esame di teoria o guida può essere ripetuto dopo non meno di trenta giorni dalla data della bocciatura, compatibilmente con scadenza della documentazione e disponibilità erogate dalla Motorizzazione di Verona.

In caso di assenza all’esame di teoria, anche giustificata, devono passare almeno trenta giorni per poter rifare l’esame (come stabilito dalla direzione provinciale di Verona)

In caso di assenza all’esame di guida, anche giustificata, per legge devono passare almeno due settimane, ma questo diventa molto difficilie vista le disponibilità erogate dalla Motorizzazione di Verona, e dalla programmazione trimestrale degli esami di guida.

  Quanto dura la documentazione e quanti esami posso fare?

Una volta inviata la documetazione alla motorizzazione e ricevuti i codici, si hanno a disposizione sei mesi per fare l’esame di teoria per un massimo di due volte, se anche la seconda si viene bocciati bisogna ripresentare da capo la pratica.

Una volta superato l’esame di teoria ed ottenuto il foglio rosa, dopo almeno trenta giorni, si possono fare massimo due esami di guida, se non si supera nemmeno la seconda prova, si deve ripresentare la pratica ma non rifare l’esame di teoria.

  Quante domande ci sono nel quiz e come si svolgono?

Il quiz ha quaranta domande, gli errori massimi sono quattro ed il tempo a disposizione sono trenta minuti.

Ad ogni allievo viene assegnata una postazione con un p.c con schermo tattile.

All’inizio l’esaminatore spiega il funzionamento dell’esame e chiede di inserire il proprio codice fiscale (importante dunque portare con se il codice fiscale o la tessera sanitaria, o la nuova carta d’identità sulla quale figura il codice)

Passati i quaranta minuti l’esaminatore chiede di chiudere le procedure, che comunque vengono interrotte allo scadere dei quaranta minuti.

Poco dopo viene fatta la correzione delle schede dal sistema e vengono informati gli allievi dell’esito.

  Che documenti devo portare quando faccio gli esami di teoria e di guida?

All’esame di teoria:

  1. Carta d’identità in corso di validità
  2. In alternativa il Passaporto in corso di validità
  3. In caso si fosse smarrito il documento serve una dichiarazione fatta al comune con foto e autentica oltre alla denuncia di smarrimento.
  4. Permesso di soggiorno o modulo di rinnovo per gli extracomunitari

All’esame di guida:

  1. Carta d’identità in corso di validità
  2. In alternativa il Passaporto in corso di validità
  3. Foglio Rosa
  4. Permesso di soggiorno o modulo di rinnovo per gli extracomunitari
  5. Eventuale Patente o Patentino posseduto (la patente o il patentino possono fungere da documento di riconoscimento)
  6. In caso si fosse smarrito il documento serve una dichiarazione fatta al comune con foto e autentica oltre alla denuncia di smarrimento.
  Ho già la patente C, D devo rifare l'esame di teoria?

Circolare – 28/09/2016 – Prot. n. 21279 – Esame integrativo orale patenti C1E o CE

OGGETTO: Prova orale di verifica delle cognizioni per il conseguimento della patente di categoria C1E o CE da parte di candidati che hanno conseguito la categoria sostenendo la prova di teoria anteriormente al 2 marzo 2015.

Con circolare 15908 del 13 luglio 2016, la scrivente Direzione Generale ha disposto che la prova di verifica delle conoscenze integrativa per il conseguimento delle categorie D1 o DE da parte di titolari rispettivamente di categoria D1 o D che hanno sostenuto la prova di teoria anteriormente al 2 marzo 2015 si svolge in forma orale, nel corso della prima fase della prova di verifica delle capacità e dei comportamenti.

Al fine di uniformare, sul territorio nazionale, detta prova di verifica, e per evitare situazioni di disparità di trattamento tra i candidati, la prova in oggetto deve essere svolta ponendo al candidato una domanda per ognuno degli argomenti sotto riportati. Il candidato che risponde positivamente alle domande continua la prima fase della prova pratica d’esame per il conseguimento della categoria richiesta.

Le domande devono essere circoscritte esclusivamente ad argomenti di pertinenza della categoria C1E o CE (si potranno utilizzare, al riguardo, anche quelle già contenute nel database dei quiz per il conseguimento della categoria C1 o C) che mirano ad accertare la conoscenza delle disposizioni normative e amministrative nonché dei dispositivi caratteristici e delle condizioni tecniche necessarie per condurre, in sicurezza, i veicoli di detta categoria.

1) Limiti di traino – Organi di traino e sistemi di frenatura del rimorchio
Rapporto di traino
Freno a inerzia (organi e funzionamento)
Organi di frenatura (bielemento frenante, freno continuo e automatico, impianto di frenatura pneumatico, freno di soccorso, servodistributore, servodeviatore)
Collegamenti tra motrice e rimorchio (tubi di collegamento, ralla)
Organi di traino (timone, campana, perno del semirimorchio, semigiunti di accoppiamento)

2) Stabilità, tenuta di strada e ingombro del complesso dei veicoli
Sistemazione del carico nel rimorchio
Rischi dello spostamento del carico in caso di frenata
Comportamenti del veicolo in funzione del carico del rimorchio
Comportamenti del complesso in curva

3) Disposizioni generali sulla guida del complesso veicolare
Masse e dimensioni massime
Assicurazione per rischio statico
Limiti di guida della categoria C1E o CE
Obbligo di revisione del rimorchio
Dotazione di sicurezza obbligatoria (cunei fermaruota, dispositivi paraincastro, dispositivi anti-nebulizzazione)

IL DIRETTORE GENERALE
Dott. Arch. Maurizio Vitelli


Circolare – 28/09/2016 – Prot. n. 21275 – Esame integrativo orale patenti D1E o DE

OGGETTO: Prova orale di verifica delle cognizioni per il conseguimento della patente di categoria D1E o DE da parte di candidati che hanno conseguito la categoria sostenendo la prova di teoria anteriormente al 2 marzo 2015.

Con circolare 15908 del 13 luglio 2016, la scrivente Direzione Generale ha disposto che la prova di verifica delle conoscenze integrativa per il conseguimento delle categorie D1 o DE da parte di titolari rispettivamente di categoria D1 o D che hanno sostenuto la prova di teoria anteriormente al 2 marzo 2015 si svolge in forma orale, nel corso della prima fase della prova di verifica delle capacità e dei comportamenti.

Al fine di uniformare, sul territorio nazionale, detta prova di verifica, e per evitare situazioni di disparità di trattamento tra i candidati, la prova in oggetto deve essere svolta ponendo al candidato una domanda per ognuno degli argomenti sotto riportati. Il candidato che risponde positivamente alle domande continua la prima fase della prova pratica d’esame per il conseguimento della categoria richiesta.

Le domande devono essere circoscritte esclusivamente ad argomenti di pertinenza della categoria D1E o DE (si potranno utilizzare, al riguardo, anche quelle già contenute nel database dei quiz per il conseguimento della categoria D1 o D) che mirano ad accertare la conoscenza delle disposizioni normative e amministrative nonché dei dispositivi caratteristici e delle condizioni tecniche necessarie per condurre, in sicurezza, i veicoli di detta categoria.

1) Limiti di traino – Organi di traino e sistemi di frenatura del rimorchio
Rapporto di traino
Freno a inerzia (organi e funzionamento)
Organi di frenatura (bielemento frenante, freno continuo e automatico, impianto di frenatura pneumatico, freno di soccorso, servodistributore, servodeviatore)
Collegamenti tra motrice e rimorchio (tubi di collegamento)
Organi di traino (timone, campana)

2) Stabilità, tenuta di strada e ingombro del complesso dei veicoli
Sistemazione del carico nel rimorchio
Rischi dello spostamento del carico in caso di frenata
Comportamenti del veicolo in funzione del carico del rimorchio
Comportamenti del complesso in curva

3) Disposizioni generali sulla guida del complesso veicolare
Masse e dimensioni massime
Assicurazione per rischio statico
Limiti di guida della categoria D1E o DE
Obbligo di revisione del rimorchio
Dotazione di sicurezza obbligatoria (cunei fermaruota, dispositivi paraincastro, dispositivi anti-nebulizzazione)

IL DIRETTORE GENERALE
Dott. Arch. Maurizio Vitelli

Conseguimento Patente Auto, Moto

  Che documenti servono per conseguire la Patente Auto o Moto?

Per conseguire la patente servono:

  1. il certificato anamnestico del medico di famiglia
  2. quattro fototessere nel formato che rispettino le regole ICAO
  3. copia della carta d’identità o passaporto (fronte e retro)
  4. copia della tessera sanitaria o codice fiscale
  5. certificato di iscrizione A.I.R.E per gli italiani residente all’estero
  6. copia del permesso di soggiorno o ricevuta di rinnovo per gli extracomunitari.
  7. NB: per conseguire la patente in Italia serve una residenza normale o A.I.R.E (il domicilio non è sufficiente)
  Quanto tempo dura il corso di Teoria della Patente Auto o Moto?

Il corso di teoria è suddiviso in 24 lezioni che di norma vengono svolte nell’arco di due mesi, frequentando tre lezioni la settimana di un’ora ciascuna.

  Che strumenti didattici fornite per per le lezioni di teoria della patente Auto e Moto?
  1. Libro di testo interfacciato con il software didattico di classe
  2. accesso con password ai quiz on line
  3. accesso con password al materiale didattico multimediale delle lezioni
  4. app da scaricare su telefono o tablet
  5. possibilità di lezioni di ripasso anche singole
  6. quiz preesame di preparazione
  Superato l'esame di teoria, dopo quanto tempo posso fare l'esame di guida?

Dopo aver superato l’esame di teoria, viene rilasciato il Foglio Rosa, con il quale si possono iniziare le lezioni di guida con l’autoscuola, ma anche con amici o genitori che abbiano la patente da almeno dieci anni e non più di sessant’anni.

La normativa stabilisce un minimo di almeno trenta giorni dopo l’ottenimento del Foglio Rosa. (compatibilmente con le disponibilità della Motorizzazione di Verona).

Per poter essere ammessi all’esame bisogna espletare con l’Autoscuola almeno sei lezioni di guida, e dimostrare agli istruttori la capacità di superare le tre fasi dell’esame; non è dunque una cosa automatica, ma che deriva da una valutazione professionale.

  Quali sono le tre fasi dell'esame di guida e quanto dura?

L’esame di guida si svolge in tre fasi per un tempo totale di circa quaranta minuti di cui almeno 20/25 di guida:

  1. Verifica della capacità del conducente di prepararsi ad una guida sicura
  2. Manovre
  3. Comportamento nel traffico

Per superare la prima fase dell’esame di guida della Patente B il candidato deve dimostrare di essere in grado di attuare i fondamentali precetti di guida sicura. Questo significa che prima che l’esame abbia inizio è opportuno regolare la posizione di guida e gli specchietti, verificare la chiusura degli sportelli e allacciarsi le cinture.
In questa prima fase l’esaminatore potrebbe fare delle domande per verificare la conoscenza di questi argomenti: controllo della condizione di pneumatici, sterzo, freni, livelli (olio motore, liquido di raffreddamento, liquido lavavetri, ecc.), fari, catadiottri, indicatori di direzione e dispositivi di segnalazione acustica.

Secondo il nuovo regolarmente la seconda fase dell’esame di guida prevede prima un test sulle capacità del candidato di effettuare le principali manovre (inversioni, parcheggi, retromarcia, ecc.), di cui almeno due a marcia indietro.

Nella terza fase, quindi, è chiesto all’esaminato, di guidare correttamente nelle strade cittadine. e, nel caso fosse possibile, anche in autostrada.
In questo caso l’esaminatore verifica la capacità del candidato di entrare e uscire dall’autostrada e di effettuare i sorpassi.

  Se vengo bocciato all'esame di teoria o di guida, dopo quanto posso rifarlo?

L’esame di teoria o guida può essere ripetuto dopo non meno di trenta giorni dalla data della bocciatura, compatibilmente con scadenza della documentazione e disponibilità erogate dalla Motorizzazione di Verona.

In caso di assenza all’esame di teoria, anche giustificata, devono passare almeno trenta giorni per poter rifare l’esame (come stabilito dalla direzione provinciale di Verona)

In caso di assenza all’esame di guida, anche giustificata, per legge devono passare almeno due settimane, ma questo diventa molto difficilie vista le disponibilità erogate dalla Motorizzazione di Verona, e dalla programmazione trimestrale degli esami di guida.

  Quanto dura la documentazione e quanti esami posso fare?

Una volta inviata la documetazione alla motorizzazione e ricevuti i codici, si hanno a disposizione sei mesi per fare l’esame di teoria per un massimo di due volte, se anche la seconda si viene bocciati bisogna ripresentare da capo la pratica.

Una volta superato l’esame di teoria ed ottenuto il foglio rosa, dopo almeno trenta giorni, si possono fare massimo due esami di guida, se non si supera nemmeno la seconda prova, si deve ripresentare la pratica ma non rifare l’esame di teoria.

  Quante domande ci sono nel quiz e come si svolgono?

Il quiz ha quaranta domande, gli errori massimi sono quattro ed il tempo a disposizione sono trenta minuti.

Ad ogni allievo viene assegnata una postazione con un p.c con schermo tattile.

All’inizio l’esaminatore spiega il funzionamento dell’esame e chiede di inserire il proprio codice fiscale (importante dunque portare con se il codice fiscale o la tessera sanitaria, o la nuova carta d’identità sulla quale figura il codice)

Passati i quaranta minuti l’esaminatore chiede di chiudere le procedure, che comunque vengono interrotte allo scadere dei quaranta minuti.

Poco dopo viene fatta la correzione delle schede dal sistema e vengono informati gli allievi dell’esito.

  Che documenti devo portare quando faccio gli esami di teoria e di guida?

All’esame di teoria:

  1. Carta d’identità in corso di validità
  2. In alternativa il Passaporto in corso di validità
  3. Permesso di soggiorno o modulo di rinnovo per gli extracomunitari
  4. In caso si fosse smarrito il documento serve una dichiarazione fatta al comune con foto e autentica oltre alla denuncia di smarrimento.

All’esame di guida:

  1. Carta d’identità in corso di validità
  2. In alternativa il Passaporto in corso di validità
  3. Foglio Rosa
  4. Eventuale Patente o Patentino posseduto (la patente o il patentino possono fungere da documento di riconoscimento)
  5. In caso si fosse smarrito il documento serve una dichiarazione fatta al comune con foto e autentica oltre alla denuncia di smarrimento.

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